Telescopio astronomico

Lo strumento fondamentale per conoscere il mondo astronomico è uno solo.

Il telescopio.

Lui è perfetto per l’esplorazione e la scoperta del cosmo e dei suoi segreti.

A questo proposito voglio farti una domanda.

Hai mai sentito parlare del telescopio astronomico? Sai come funziona?

Se la tua risposta è no, non preoccuparti.

Ho scritto questo articolo giusto per te.

Voglio raccontarti tutto su questo fantastico strumento e ti dirò anche qualche curiosità sulla sua storia.

Ed ovviamente ti parlerò anche delle sue caratteristiche e perché è fondamentale per scrutare il cielo.

Confronto migliori telescopi astronomici

Come funziona il telescopio astronomico

È vero.

Una volta possedere un telescopio in casa era un privilegio che in pochissimi potevano permettersi.

Acquistare uno strumento del genere costava una fortuna.

Poi imparare ad usarlo era tutta un’altra storia.

Fortunatamente la tecnologia ha fatto passi da gigante ed i costi di realizzazione (e di acquisto) sono calati drasticamente.

Oggi portarsi a casa un telescopio professionale è un gioco da ragazzi.

Chiunque può trasformare questo sogno in realtà.

Ma perché dovresti acquistare un telescopio?

È uno spettacolare strumento che ti permetterà di vedere lo spazio in modo nuovo e ti farà scoprire scorci meravigliosi.

E ricorda.

È solo grazie ai telescopi che è stato possibile fare dei progressi fondamentali nello spazio.

Sai come funziona un telescopio astronomico professionale?

Per poter rispondere a questa domanda devo prima spiegarti per bene cos’è un telescopio.

Lo so, ti sembrerà banale.

Ma ti assicuro che non è così.

Conoscere il tuo equipaggiamento è importantissimo prima di partire per questo viaggio che ti porterà tra le stelle.

Quindi, cos’è un telescopio?

Il telescopio è un macchinario computerizzato con cui puoi osservare nei minimi particolari corpi celesti lontani migliaia di chilometri.

Detto questo, come funziona il telescopio? Come riesce ad “avvicinare” ai nostri occhi corpi in realtà così distanti?

Il suo funzionamento è molto semplice.

Prendi i nostri occhi ad esempio.

Al loro interno c’è la retina, una parte fondamentale dell’occhio che – volgarmente – potremmo paragonare ai moderni pixel di una macchinetta fotografica.

Ma a differenza di un telescopio, il nostro occhio è molto più piccolo.

E proprio a causa delle sue dimensioni che non riesce a mettere a fuoco chiaramente le immagini.

Qual è la distanza massima che gli occhi riescono a mettere a fuoco?

Massimo una cinquantina di metri.

Come funziona occhio umano telescopio

Oltre questa soglia, è praticamente impossibile che l’occhio umano riesca a distinguere in modo netto e chiaro i dettagli che osserva.

E perché non ci riesce?

Ora ti spiego.

La retina può assorbire una quantità di luce determinata e non è sufficiente per mettere a fuoco oggetti così lontani.

E perché il telescopio ci riesce?

Perché il telescopio è stato costruito per correggere questo “difetto” umano.

È dotato di una lente di dimensioni maggiori rispetto a quelle dell’occhio.

In questo modo può assorbire un quantitativo di luce di gran lunga maggiore (rispetto all’occhio umano) e può mettere a fuoco oggetti estremamente distanti.

Insomma, è tutta questione di luce.

Ora voglio dirti un’altra cosa.

Sai quali sono le parti più importanti del telescopio?

Sono 3:

  • Lente gigante o specchio che ha il compito di “catturare la luce”: più è grande la lente e maggiore sarà la luce che può filtrare
  • Oculare che serve ad ingrandire l’oggetto messo a fuoco. Maggiori sono le dimensioni dell’oculare e più sarà possibile ingrandire l’immagine
  • Tubo di metallo o plastica che costituisce l’intera struttura dello strumento visivo

Storia del telescopio

Facciamo un passo indietro.

Prima ti ho raccontato – rapidamente – come funziona il telescopio.

Ma c’è dell’altro che devi sapere.

Come ad esempio qual è stato il primo telescopio della storia.

Stiamo parlando di un telescopio rifrattore (più tardi ti spiegherò cos’è).

Ed il suo inventore era nientedimeno che lo scienziato Galileo Galilei.

Era il 1609.

Sai come funzionava?

Il suo telescopio rifrattore (una forma più elementare rispetto ai modelli presenti oggi in commercio) aveva un funzionamento semplice.

Come funziona telescopio rifrattore

Per prima cosa la luce del corpo celeste osservato passa attraverso il tubo.

Poi arriva alla lente e da lì si rifrange sull’oculare.

Tutto qui.

Ah, ma c’è un’altra cosa che devi sapere.

Questo antico strumento aveva un – non trascurabile – punto debole.

Cioè?

La cosiddetta Aberrazione Acromatica.

Cosa sarebbe?

Te lo spiego in parole povere.

Gli oggetti che venivano messi a fuoco dal telescopio risultavano contornati da una specie di fastidioso alone.

Osservarli con chiarezza era impossibile.

E come è stato risolto il problema?

Costruendo uno strumento del tutto nuovo.

Il Telescopio Acromatico.

Cos’ha di diverso rispetto al predecessore?

Questo rispetto al modello vecchio aveva 2 lenti che eliminavano il problema dell’aberrazione.

Ma poi è sorto un altro problema.

Avendo introdotto 2 lenti adesso il telescopio aveva bisogno di 2 tubi e non di uno solo.

Stava diventando troppo scomodo ed era difficile da utilizzare.

Fortunatamente Isaac Newton nel 1688 ha ha fatto un notevole passo in avanti inventando il telescopio riflettore.

Questo strumento era composto da:

  • Un tubo
  • Uno specchio “primario”
  • Uno specchio “secondario”
  • L’oculare

So cosa stai pensando.

Ha qualcos’altro di diverso oltre alla struttura rispetto al telescopio utilizzato in passato da Galileo Galilei? Ha un funzionamento diverso?

Ora ti spiego tutto.

Come funziona telescopio riflettore

Funziona in modo davvero molto semplice.

La luce che proviene dal corpo celeste analizzato passa all’interno dello specchio primario o parabolico”.

Successivamente questa viene incanalata verso lo specchio secondario inclinato a 45 gradi.

In questo modo l’immagine viene “guidata” pian piano fino a che si affianca lateralmente al tubo del telescopio.

A cosa servono tutti questi passaggi?

Servono ad evitare il fenomeno della rifrazione diretta che conferirebbe un bagliore eccessivo al corpo celeste e renderebbe impossibile osservare chiaramente le stelle.

Il telescopio riflettore ha altri vantaggi?

In realtà sì.

  • È più piccolo del telescopio rifrattore ed è anche più facile da maneggiare
  • Il procedimento di costruzione è più semplice ed anche più economico (ma ugualmente di qualità)

Voglio darti un suggerimento.

Puoi leggere un dettagliato articolo che ho scritto sulla differenza tra telescopio rifrattore e riflettore.

Le parti fondamentali del telescopio

Oggi sul mercato puoi trovare un sacco di telescopi astronomici.

Ce ne sono di tutti i tipi.

Ma c’è un segreto.

Ciò che ti deve interessare è soltanto una parte: l’oculare.

Questa è la parte più importante dello strumento.

Se devo essere sincero, questa sezione – da sola – costituisce un vero e proprio minitelescopio.

Addirittura?

Proprio così.

Ha il compito di ingrandire l’immagine catturata dallo specchio o dalla lente (sia che si tratti di un telescopio riflettore o rifrattore).

All’interno dell’oculare poi, ci sono 2 o più lenti.

Per essere dettagliati, ha anche altri ruoli l’oculare, ovvero:

  • Rendere l’immagine che osservi più grande
  • Fare in modo che l’immagine mostrata sia nitida, limpida e riconoscibile
  • Rendere la visuale larga o stretta

Poi è sempre lui il principale responsabile dell’immagine finale che arriva al nostro occhio.

Tieni sempre a mente ciò che sto per dirti.

Un oculare è preciso ed efficiente se è in grado di preservare la massima qualità anche sugli obiettivi più distanti.

In parole povere, l’oculare “sostituisce” il nostro occhio.

Prezzi e offerte dei telescopi

Oltre a tutte le caratteristiche e funzionalità, per concludere un affare comprando uno di questi strumenti è necessario conoscere anche i telescopi prezzi.

Sono molto costosi?

Parliamo sempre di strumenti di precisione.

Sono stati realizzati con materiali di alta qualità ed i vetri che sono presenti all’interno sono stati lavorati con cura e nei minimi dettagli.

E poi devo dirtelo.

Ogni telescopio possiede delle caratteristiche uniche che possono influenzare il loro prezzo.

Qual è il costo medio di questi strumenti?

Ho realizzato una tabella apposta per te qui sotto.

Questo è il prezzo in media di un telescopio.

Ma ricorda.

Il suo costo dipende sempre – ed esclusivamente – dall’uso che ne vuoi fare.

Cerchi uno strumento di alta precisione, automatizzato e dotato di lenti professionali?

Ottima scelta.

Con questo sicuramente riuscirai ad osservare con facilità anche le stelle più distanti.

Per approfondire ti consiglio di leggere l’articolo dedicato ai migliori telescopi automatici, così avrai una visione più chiara.

Ed il suo costo è elevato.

Ma voglio spiegarti tutto per bene.

  • Un telescopio di base (perfetto per cominciare) può costare dai 50€ fino a 75€
  • Un telescopio di fascia media (ottimo dopo aver preso confidenza con lo strumento) costa 300/400€
  • Un telescopio professionale di ultima generazione costa dai 600€ fino ai 1000€

Questi ultimi sono dei veri gioielli.

Ti assicuro che ne vale la pena acquistarli.

Con questi strumenti otterrai una qualità dell’immagine straordinaria e dei risultati magnifici.

I problemi del telescopio ed i rimedi

Anche il telescopio di ultimissima generazione ha dei difetti.

E prima di lanciarti all’acquisto devi conoscerli tutti.

Sai quali sono i problemi più ricorrenti nei telescopi? E sai che molti si possono risolvere facilmente?

Adesso ti dico cosa devi fare.

Il problema numero 1 che accomuna tutti i telescopi è il seguente.

La messa a fuoco.

Ogni genere di utente – dal principiante al più esperto – ha riscontrato non poche difficoltà nel mettere a fuoco il corpo celeste che gli interessava e poi ingrandirlo adeguatamente.

Cosa puoi fare in questo caso?

Continua a leggere e lo scoprirai.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che devi sempre tenere a mente.

Il telescopio terrestre e astronomico non può essere utilizzato per osservare pianeti, stelle o altri corpi celesti durante il giorno.

Lo so che è una cosa scontata, ma fidati, non è così.

Utilizza il telescopio soltanto di sera ed assicurati che il cielo sia buio al 100%.

Poi verifica di non avere vicino a te dei fumatori perché il tabacco della sigaretta che brucia può provocare una fastidiosa luce che disturberà la messa a fuoco.

Prima di utilizzare il telescopio rimuovi il tappo protettore ed applica sempre l’oculare.

Nelle operazioni di allineamento del telescopio verso l’obiettivo assicurati di essere perfettamente in linea con ciò che vuoi osservare.

Altrimenti non vedrai nulla.

Dopo aver scelto il corpo celeste da osservare, mi raccomando, fa dei piccoli ingrandimenti e imposta l’immagine gradualmente.

Sai cosa succede se lo fai troppo velocemente?

Non ci sarà una corretta messa a fuoco e l’immagine verrà oscurata.

Ci vuole un po’ di pazienza ed il gioco è fatto.

Un’altra cosa.

Accade spesso che mentre trasporti un telescopio, i 2 specchi presenti al suo interno si possono spostare facendo perdere la calibrazione dell’immagine.

In questo caso devi collimare (ovvero ricalibrare) il telescopio.

Anche la temperatura del luogo che ti circonda durante l’osservazione è molto importante.

Perché?

Il telescopio ha bisogno di adeguarsi alla temperatura presente prima di funzionare correttamente.

Ci vuole qualche istante prima che specchi e tubo si raffreddino.

Terminata questa fase, puoi procedere all’osservazione.

Poi tieni sempre in mente che l’ingrandimento va di pari passo con l’obiettivo che vuoi osservare.

Che significa?

Le stelle (per esempio) le puoi osservare facilmente a qualsiasi ingrandimento.

Per “guardare” le galassie avrai bisogno di un fortissimo ingrandimento.

Infine ricordati di consultare sempre il manuale delle istruzioni del telescopio.

Spesso ci sono delle informazioni specifiche sul modello che potranno aiutarti ad utilizzare al meglio lo strumento.

Questa era una breve lista di consigli che ti suggerisco sempre di tenere a mente quando decidi di utilizzare un telescopio.

Detto ciò, c’è un’ultima cosa che devo dirti.

Cioè?

Può accadere che anche se hai seguito alla lettera tutte le istruzioni che ti ho fornito, la Luna, le galassie o altri pianeti che vorresti osservare, appaiano sfocati.

Qual è il problema in questi casi?

Non è il telescopio, sta tranquillo.

È colpa delle perturbazioni astronomiche.

Cosa sono?

Si tratta di alterazioni dell’orbita causate dall’interazione di altri oggetti nello spazio.

Poi ci sono anche altri fattori da tenere in considerazione.

Le stelle – per esempio – potrebbero emettere troppa luce ed a causa del loro sfarfallio il telescopio potrebbe non riuscire a focalizzarle correttamente.

O può darsi anche che la distanza dell’orizzonte sia troppo elevata.

Questo può interferire con la qualità dell’immagine a causa della massa d’aria che va a porsi tra telescopio ed obiettivo, anche se hai a disposizione uno dei tanti telescopi astronomici professionali.

Ah, un ultimo consiglio.

Non usare il telescopio dalla finestra mi raccomando.

Perché?

Le lenti di vetro di cui è dotato il telescopio sono molto più fini e lavorate dei vetri di una finestra di casa.

Usarlo per osservare il cielo da dentro una stanza (con davanti una finestra) limiterà moltissimo le prestazioni dello strumento regalandoti un’immagine mediocre.